Un Papa a Monte Livata

Monte Livata compare, per le prime volte, nei documenti locali del secolo XVI, quando l’abate commendatario cardinale Marcantonio Colonna, d’accordo con il vescovo tiburtino Giovannandrea Croce ridisse nel castello di Subiaco il capitolo collegiale della Chiesa di San Andrea apostolo. Ciò avveniva negli anni 1556-57.

Il progetto del Cardinale Commendatario Marcantonio Colonna prevedeva di riunire le parrocchie locali con quella di S. Andrea Apostolo per elevarla a rango di Collegiata e la realizzazione di una massa comune di latifondi dalla quale poter trarre una rendita per la vita dei sette addetti al culto della chiesa. Leggi…

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Subiaco nell’Evo Contemporaneo

Dopo il regime dei Barberini, Clemente XII, affidò la commenda al cardinale Giovanbattista Spinola, che fu l’ultimo commendatario munito della doppia giurisdizione baronale e spirituale, il quale costruì il palazzo della Missione, abitato per alcuni anni dai religiosi di S. Vincenzo de’ Paoli (i cosiddetti preti della Missione) e poi dalle suore Sacramentine francesi. Dopo lo Spinola, Benedetto XIV, nel 1753, lasciò al commendatario la sola giurisdizione spirituale sulle popolazioni locali.

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